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Orto verticale vs orto tradizionale: quali sono le differenze?

Pubblicato da Marta Ghigliotti il
Orto verticale vs orto tradizionale: quali sono le differenze?

Orto verticale vs orto tradizionale sul terrazzo: quali sono le differenze?

Anche tu vorresti iniziare a coltivare un piccolo orto? 

Allora sei in buona compagnia, addirittura il 62% degli italiani ha dichiarato che vorrebbe iniziare a coltivare in casa o sul balcone. 

Coltivare sul terrazzo è infatti diventato il sogno di molti, soprattutto dopo il periodo di isolamento forzato degli ultimi mesi, che ha fatto riscoprire a molti l’importanza del verde e la bellezza del contatto con le pianteSi può forse vedere del positivo di questo periodo, dove si è scatenato il "pollice verde" anche tra i più inesperti, portando l’hobby del giardinaggio e dell’agricoltura in città in chiave moderna, fresca e divertente.

Per coltivare questo hobby in città bisogna però diventare un po’ creativi: la superficie dei terrazzi e balconi è un limite per chi sogna un vero e proprio orto ricco di frutta e verdura. 

Gli ortaggi per crescere richiedono più spazio rispetto ai fiori, per questo motivo bisogna fare due conti con lo spazio che si ha a disposizione. È quindi necessario guardare a modalità di coltivazione un po’ diverse e alternative, come sacchi per piante, aiuole pensili, pellet e orti verticali, con l'obiettivo di sfruttare al meglio lo spazio.

Ma quali sono le differenze tra la coltivazione orizzontale e quella verticale? 

In quali casi è meglio l’una rispetto all’altra?

Orto orizzontale: ideale per ambienti spaziosi

Se si vuole realizzare un orticello con poche piante si possono utilizzare dei semplici vasi di terracotta, di diverse dimensioni in proporzione alla grandezza della pianta. È meglio scegliere varietà nane e ortaggi a foglia, ed evitare gli ortaggi che si sviluppano sottoterra come tuberi e radici, perché non sono molto adatte alla coltivazione in vaso. Un’alternativa ai vasi sono le aiuole rialzate, realizzate per portare il letto di coltivazione ad altezza d’uomo. Sono contenitori senza fondo nei quali è possibile mettere in dimora i semi e le varietà più grandi rispetto ai vasi, grazie alla maggiore profondità di terreno. Queste tipologie di vaso sfruttano lo spazio orizzontale e prevedono solo un livello di coltivazione. Per questo motivo sono tecniche adatte ai balconi più grandi o ad una produzione molto limitata. In questo caso, l’irrigazione deve essere equilibrata e dosata in base alla dimensione del recipiente dove si sta coltivando. 

Attenzione però a non bagnare troppo! 

Questi prodotti non hanno di solito un sistema di drenaggio dell’acqua in eccesso e quindi si rischia facilmente il ristagno, con conseguenti problemi di spopolamento di funghi, insetti e “affogamento” delle tue piantine. 

Quali sono le piante da coltivare in un orto orizzontale?

In questo caso puoi scegliere le varietà che non si sviluppano troppo in altezza, per evitare la competizione tra le piante per i raggi solari. È quindi consigliabile la scelta di verdure con una sviluppo vegetativo simile come ad esempio ortaggi a foglia ed erbe aromatiche.

Orto verticale, quante più piante possibili in spazi contenuti

Coltivare un orto verticale sfrutta l’altezza e consente di compattare più varietà in uno spazio ridotto. Può essere la soluzione ideale per balconi, terrazzi e chi desidera ottimizzare gli spazi e coltivare fino a 10 volte di più! Ci sono tante alternative e possibilità per coltivare in verticale, dai pallet alle scaffalature a scala fino ad arrivare a orti verticali modulari come Poty. Uno dei metodi più casalinghi è sovrapporre i vasi, collocandoli in uno scaffale, appendendoli al muro o agganciandoli a corde che li sostengono. 

Nonostante sia una delle soluzioni più intuitive e alla portata di tutti, non è così semplice da pianificare e mantenere come si pensa. È un metodo scomodo che prevede accorgimenti sulla disposizione delle piante, affinché queste riescano ad avere una buona esposizione solare. Per non parlare del dover fare buchi alla parete o inserire strutture fisse, che se non ben protette possono creare muffe nell’intercapedine tra l’orto e il muro. 

Se poi vuoi anche inserire un’irrigazione automatica, inizia ad essere una vera avventura!

Muovendoci verso le tipologie di orto verticali più in voga troviamo il pallet, che riciclato e ridimensionato diventa un orticello verticale. Anche in questo caso dovrà essere appeso ad un muro con dei sostegni e sarà necessario fissare le assi di legno (o con dei teli), per creare la vaschette di coltivazione. In questo tipo di strutture lo spazio per la pianta è poco, per questo è meglio scegliere colture che si accontentano di un volume di terra ridotto e che non si sviluppino troppo in altezza. È una soluzione molto di moda, ma poco efficiente come utilizzo degli spazi, e non sempre economica da creare e mantenere.  

Se non sei un* espert* fai-da-te, potrebbe risultare davvero difficile fare tutto da sol*. Ora in commercio ci sono anche soluzioni come Poty, un orto verticale modulare, pensato per coltivare facilmente sul balcone sfruttando l’altezza. 

Poty è pensato anche per chi è alle prime armi, perché è compreso di tutto il necessario per coltivare fin dal primo giorno e guida gli utenti passo per passo nella coltivazione grazie alla guida digitale. È stato creato proprio per aiutare chi vive in città a coltivare un orticello verticale sul balcone, e riconnettersi alla natura attraverso del delizioso cibo sano a km 0, cresciuto proprio dentro casa. 

Ti basterà un angolino di 50 cm per 50 cm e potrai coltivare fino a 40 piante. 

Quali sono le piante da coltivare in un orto verticale?

Nell’orto verticale tutto è lecito, in alcuni casi addirittura gli ortaggi belli grossi come la zucca, l'anguria o il melone sono realizzabili. Bastano solo pochi accorgimenti per iniziare da subito a coltivare il tuo orto personalizzato proprio come piace a te!

Nei vasi più bassi ad esempio sono consigliate le specie che necessitano più spazio e una buona esposizione, come il peperone, lo zucchino e il pomodoro. I vasi a metà altezza sono invece da riservare alle specie che prediligono la mezz'ombra, come gli ortaggi a “foglia” e a “stelo”. Le varietà a bulbo invece, richiedono meno acqua ma un po’ più di luce e andranno collocati nei moduli più sopra. Ed infine, nei vasi all’apice dell’orto, andranno bene le aromatiche mediterranee come l’origano, la maggiorana e il basilico che vogliono il pieno sole. 

Se vuoi coltivare qualcosa di insolito lasciati guidare dal catalogo delle piantine selezionate dagli agronomi di Hexagro, troverai specie adatte al tuo orto verticale e a ogni periodo dell’anno.

Puoi veramente coltivare un po’ di tutto, basta sapere dove posizionarlo.

Puoi scoprire qual'è la posizione giusta per l'orto sul balcone leggi questo articolo: "Come posizionare le piante nell'orto", fidati l'esposizione solare conta!

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