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La transizione verso un modello di lavoro ibrido, come affrontare i cambiamenti?

Pubblicato da Marta Ghigliotti il
Transitioning to a hybrid work model, how to deal with the changes?

La transizione verso un modello di lavoro ibrido, come affrontare i cambiamenti

L’idea e la percezione del luogo di lavoro in questi ultimi mesi è ormai cambiata come forse mai prima d’ora.
Il 45% dei dipendenti ha iniziato a lavorare da remoto a causa del COVID-19, e di quel gruppo, il 46% ha affermato che la propria azienda stava pianificando di consentire in modo permanente il lavoro a distanza.
 
Se prima dello smart-working forzato eravamo abituati a stare in uffici affollati e spesso poco stimolanti, oggi invece possiamo dire di esserci quasi abituati alla nostra routine di casa e non è del tutto scontato che avremo di nuovo la stessa voglia di ritornare a un tempo pieno in ufficio, almeno non se l’ufficio non ci faccia sentire sicuri e confortevoli come a casa.
 
Lo capiamo anche dal rapporto "2021 State of Remote Work" della società di software Buffer, che ha riscontrato che il 97,6% degli intervistati vorrebbe lavorare da remoto almeno una parte del tempo per il resto della propria carriera, anche se ha iniziato a lavorare da remoto a causa del COVID-19 .
 
Il motivo? 
 
La comodità di avere un orario flessibile, la possibilità di lavorare da qualunque parte e la possibilità di avere più tempo per stare in famiglia. Mentre i fattori negativi emersi dello smart working, secondo gli intervistati, sono stati principalmente: non riuscire a scollegare, difficoltà a collaborare e comunicare adeguatamente con il team, solitudine e distrazioni in casa

In che modo le aziende possono abbracciare questo cambiamento per incoraggiare il ritorno “sano” dei dipendenti nello spazio di lavoro?

Le aziende stanno apportando una serie di cambiamenti sul posto di lavoro mentre si preparano al ritorno dei dipendenti in ufficio. Secondo un nuovo sondaggio sugli imprenditori condotto da Willis Towers Watson, più di nove datori di lavoro su 10 (94%) hanno affermato che migliorare l'esperienza dei dipendenti sarà una priorità importante . La maggior parte degli intervistati sostiene che l'esperienza positiva dei dipendenti sia un fattore chiave per il coinvolgimento (82%), la capacità di attrarre e trattenere i talenti (80%) il benessere dei dipendenti (79%) e la produttività (79%).
Quando è stato chiesto di identificare le aree necessarie per migliorare l'esperienza dei dipendenti, gli intervistati hanno affermato che stanno cercando di migliorare la loro offerta per soddisfare le esigenze di inclusione e diversità (82%), formazione manageriale (61%), apprendimento e sviluppo (59%) e competenze di leadership (54%) 

Programmi di salute e benessere: il focus odierno 

Il mercato globale del benessere aziendale è trainato principalmente dalla crescente prevalenza del malessere legato allo stile di vita sedentario, alle abitudini alimentari malsane, dagli ambienti poco stimolanti e dalla sovraesposizione agli schermi digitali. Lo stato di benessere porta con sé numerosi vantaggi consolidati dagli studi empirici, giocando a favore del coinvolgimento dei dipendenti, della loro produttività e della loro resilienza.
Il mercato globale del benessere aziendale ha mostrato una crescita moderata nel periodo 2015-2020, che secondo IMARC Group è destinato a crescere a un CAGR di circa il 6% nel periodo 2021-2026 .
 

Perché il benessere aziendale è così importante?
 

L'iniziativa "Britain's healthiest workplace" di Vitality Health ha dimostrato che le aziende che abbracciano il benessere come una parte fondamentale della loro cultura prosperano, hanno successo e si espandono in molti altri modi che solo il risultato finale. 
Infatti, in una lettera aperta ai leader aziendali nel 2019 Health at Work Report, Neville Koopowitz, CEO di Vitality UK, scrive: "quando i datori di lavoro si impegnano a promuovere una salute migliore tra i loro dipendenti, non ci sono esclusi. I dipendenti sono più sani, più felici e più coinvolti nel loro lavoro: i datori di lavoro beneficiano di una forza lavoro più produttiva e motivata, con livelli inferiori di assenze per malattia” .
Progettare spazi che siano attraenti e includano componenti biofilici, come piante verdi e luce natura aiuta i dipendenti, creando una cultura incentrata sull'offerta e sull'espansione di conoscenze, con l'obiettivo di migliorare il benessere fisico, mentale ed emotivo. 

Il potere delle piante per il benessere aziendale

Uno studio della University of Technology di Sydney ha dimostrato che le piante in ufficio diano  un'impressione più premurosa all'azienda, più preoccupata per i dipendenti e degna di fiducia. Per questo motivo le piante da interno delle aziende riescono ad apportare cambiamenti positivi alla salute e al benessere dei dipendenti.
 
È per questo motivo che aziende come Hexagro hanno come obiettivo di portare il verde edibile negli ambienti lavorativi. Nel caso specifico del “verde interattivo” di Hexagro, non solo si rende la sede di lavoro più salubre e stimolante, ma si creano anche interazioni tra i colleghi con attività di coltivazione e raccolta di erbe e verdure freschissime. Svolgendo piccole attività manuali, infatti, gli utenti condividono momenti di relax in cui possono scaturire nuove idee e rapporti umani.
Tramite il Living Farming Tree, l’orto verticale, progettato da Hexagro, le persone potranno riconnettersi con un natura “viva e interattiva”, che cresce ogni giorno, e godere di tutti i benefici mentali e fisici che ne derivano.

Scopri come migliorare il benessere aziendale con le piante del Living Farming Tree

Bibliografia:

  • https://buffer.com/2021-state-of-remote-work
  • https://www.willistowerswatson.com/en-US/News/2020/05/three-in-four-employers-adjust-workplaces-in-response-to-covid-19-wtw-survey-finds
  •  https://tropicalplantrentals.com.au/research-resources/wellbeing-improved-by-indoor-greenery-australian-uts-study
  • https://www.researchandmarkets.com/s/imarc-group?gclid=Cj0KCQjwt-6LBhDlARIsAIPRQcLELR5vOflb_Sp5ypKVrbdJwpJJWrag957Cd8TA25Q2qrX4---HaY4aAq3ZEALw_wcB
  • https://www.vitality.co.uk/media-online/britains-healthiest-workplace/pdf/2019/health-at-work-2019_uk.pdf?la=en&hash=E87840347CDEFAA86C144EDF16C6053243F490AA
  • http://www.exeter.ac.uk/news/featurednews/title_409094_en.html
  •  https://tropicalplantrentals.com.au/research-resources/wellbeing-improved-by-indoor-greenery-australian-uts-study

Photo by Malte Helmhold on Unsplash

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