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Le 4 malattie più diffuse delle piante: come riconoscerle e rimedi

Posted by Marta Ghigliotti on
Le 4 malattie più diffuse delle piante: come riconoscerle e rimedi

Le 4 malattie più diffuse delle piante

In questo articolo parleremo dei nemici principali dell’orto da balcone e dei metodi per combatterli. In primis dobbiamo però ricordarci che il mezzo più efficace è la prevenzione, perciò ogni volta che dai da bere alle tue piante è una buona abitudine controllare lo stato delle foglie.
Se hai già trovato qualche sintomo di attacco parassita non scoraggiarti, per ogni malattia c’è una soluzione del tutto naturale per combattere e debellare l’attacco del nemico.

I sintomi sono abbastanza individuabili e riconoscibili; sono infatti ingiallimenti e secchezza delle foglie, oppure marciumi e appassimento.

Le 4 malattie più diffuse delle piante

Partiamo subito a parlare delle malattie più comuni e vediamo come combatterle con soluzioni biologiche e facili da applicare:

1. Oidio, l’arcinemico di ogni pianta

Anche detto mal bianco, l’oidio è un fungo che genera una muffa polverosa con aspetto e consistenza simile al borotalco.

Come tutti i funghi si sviluppa bene in ambienti umidi e poco arieggiati, quindi tende a fare capolino proprio in questo periodo, nei mesi autunnali.
https://www.hexagro.io/it/blogs/la-guida-dellurban-farmer/le-4-malattie-piu-diffuse-delle-piante-come-riconoscerle-e-rimedi

Come riconoscerlo?

Invisibile all’occhio umano, l'oidio produce dei filamenti bianchi che sviluppano delle spore che si propagano a macchia d’olio sulle altre piante vicine di vaso. Ti accorgerai della sua presenza quando inizierai a vedere le foglie accartocciarsi, ingiallire e cadere, e come se non bastasse, i frutti attaccati da questa muffa diventano inutilizzabili e il loro odore cattivo.

Piante comunemente colpite

Fragole di ogni genere, zucchini di ogni specie, numerose erbe aromatiche, peperoncini di tutti i colori e bulbi compresi.

Soluzioni:

  • Prima di tutto evitare che la pianta cresca in ambienti umidi, meglio scegliere posizioni soleggiate e arieggiate.

  • Rimuovere l’eccesso di foglie così da evitare che l’accumulo umidità favorisca la proliferazione del fungo.

  • Ridurre le innaffiature negli ultimi giorni prima del raccolto quando i frutti sono carichi di acqua.

Trattamento casalingo: prepara una soluzione acida versando per ogni litro di acqua un cucchiaino di aceto di mele, non di più per evitare che sia troppo il troppo acido sia troppo invasivo. Il trattamento è da eseguirsi con uno spruzzino, al mattino presto, prima che il sole possa farlo evaporare troppo velocemente e per evitare che le foglie brucino a causa del sole. Effettuate questa operazione almeno 2 volte a settimana. 

2. Radici e Gambi Marci, quando c'è troppa acqua 

Se le tue piante stanno appassendo, o le foglie stanno diventando gialle e spente, potrebbero avere le radici o i gambi marci che tendono a staccarsi da soli. Se inizi a vedere la terra tendente al verde, ahimè ormai l’intervento è quasi inutile perché vuol dire che il fungo ha invaso il vaso intero.

Cosa fare per capire se c’è un marciume radicale?

Controlla prima il colore delle foglie: se ne trovi alcune marce o di colore gialle inizia a rimuoverle manualmente, se vedi che in realtà sono troppe controlla le radici, rimuovendole dal substrato e toccandole con le mani. Se ti sembrano molli e sono di colore scuro (invece di essere bianche o color panna), è probabile che siano marce.

Piante comunemente colpite

Aromatiche (Basilico Genovese, Maggiorana, Origano, Rosmarino, Timo e Salvia perlopiù), peperoni e peperoncini.

La causa è lo strangolamento delle radici che soffocano perché non trovano più aria disponibile nel substrato.

Cosa bisogna evitare? eccessive annaffiature o irrigazioni, ristagni idrici nei sottovasi e contatti con altre piante infette.

Soluzione

  • Rimuovi le piante interessate e lava gentilmente le radici sotto acqua corrente. Usando un paio di forbici (pulite e ben affilate) taglia tutte le radici marce, ovvero tutte le radici di scure e molli.

  • Pulisci le forbici con dell'alcol e pota la pianta fino a un terzo o metà della sua grandezza, per stimolare la crescita di nuovi rami e foglie. 

  • Fai in modo che le piante siano piantate in profondità, e che il substrato sia abbastanza morbido e arioso da consentire l'ossigenazione delle radici. Questo ti aiuterà a far sì che gambi e radici non marciscano.

Noi di Hexagro ci teniamo a sottolineare l’importanza di usare la fibra di cocco, un substrato super fine e drenante che evita che l’acqua si soffermi troppo all'interno del vaso e che quindi possa soffocare le radici. 

Vuoi saperne di più su questo super substrato? Leggi tutti i benefici che ti riserva la fibra di cocco qui e scopri perché fa anche bene al pianeta: Perché scegliere la fibra di cocco come substrato? 

3. L’infezione da fungo, l’antagonista con le lentiggini 

Qua entra in campo la famiglia delle muffe che vanno dal marrone (Muffa grigia) al colore grigio (Ruggine).

Sono parassiti che tendono a consumare le foglie della pianta colpita, mettendo a rischio l'intera produzione. Per questo è bene riconoscerli per tempo e procedere con trattamenti mirati.

Cosa fare per capire se c’è un attacco da parte dei funghi?

Sulle piante infette potrai trovare degli acquosi puntini neri o marroni, a volte insieme ad un alone giallo. I puntini si ingrandiranno e si uniranno in caso di umidità. In condizioni ambientali più secche, i puntini appariranno distanti e separati, come lentiggini.
Tiene presente che le infezioni da fungo sono più attive in condizioni umide e calde. Vento e pioggia contribuiscono a spargere l'infezione alle piante. 

Piante comunemente colpite

Basilico, insalate di ogni genere, famiglie e delle bulbose come cipolla Rossa Piatta, cipollotto e Porro.

Soluzione

Inizia ad eliminare le parti colpite per evitare che si propaghi nelle zone sane con forbici disinfettate.

Rimedio efficace e veloce? 

Il bicarbonato di sodio fa al caso tuo! Prendi due cucchiai e scioglili in un litro d'acqua. L’efficacia di azione è determinata dal pH del bicarbonato; questo, essendo basico, si contrappone ai funghi che si riproducono e si sviluppano sulle foglie.

Un’altra alternativa è il macerato di equiseto somministrato per via fogliare viene diluito in acqua in proporzione 1 a 5. Se ci sono malattie in corso dovrai fare trattamenti ripetuti e frequenti ogni 2-3 giorni, questo ti sarà utile per prevenire o contenere ogni tipo di muffa. I trattamenti vanno fatti nelle ore meno calde durante giornate non troppo umide.

4. Muffa Bianca, malattia cotonosa

Questa particolare varietà di muffa predilige temperature elevate e condizioni di grande umidità, infatti si manifesta principalmente in primavera ed estate.
Inizialmente la riconosciamo sotto forma di sottili filetti molto difficili da notare, fino a quando tramite una lesione o una piccola apertura negli steli e nei gambi delle piante riesce a penetrare, facendo appassire la parte colpita e generando una patina bianca e densa, molto simile al cotone.

Piante comunemente colpite

Prezzemolo Riccio, Coriandolo, Indivia Riccia, Tutte lattughe

Soluzione
Estrarre immediatamente le piante infette, mantenere il substrato ben drenato e lasciare abbastanza spazio tra le tue piante per evitare il sovraffollamento. Ricordati anche di posizionare le tue piante in un'area con una buona circolazione dell'aria.

Come rimedio casalingo si può pensare all’estratto di aglio, utilizzato per molte malattie fungine è molto semplice da preparare! Basta schiacciare uno spicchio d'aglio e lasciarlo in infusione in una caraffa d'acqua una notte. La mattina dopo potrai filtrare il tutto e nebulizzare direttamente sulle foglie interessate con un risultato rapido ed efficace. Due volte a settimana, in genere al mattino presto.
Noi di Hexagro abbiamo pensato a una soluzione per cercare di limitare al minimo i danni provocati da funghi e insetti e malattie.

Poty, è l’orto verticale da balcone con automatizzato, che bagna le piante al posto tuo dando la giusta dose di acqua, nè troppa nè troppo poca. Questo permette di non affogare la pianta, evita anche i ristagni, infatti il fatto che sia un orto verticale fa sì che l’acqua in eccesso scorra verso il vaso sottostante fino ad arrivare al deposito dell’acqua (alla base della struttura).

Insieme a Poty nella confezione saranno inclusi anche le sostanze nutritive, pensate ad HOC per non fare mancare nulla alle tue piante. Anche se a volte si sottovalutano sono essenziali per dare energie e le necessarie forze per resistere a parassiti di ogni genere, quindi non dimenticartene!

Sempre nel pack insieme a Poty troverai dei blocchi disidratati di fibra di cocco da utilizzare come substrato.
La scelta della fibra di cocco non è casuale, è infatti un materiale perfetto per la coltivazione con Poty perché altamente poroso. Questo facilita l’assorbimento dell’acqua alle radici e mantiene un buon quantitativo di aria nel substrato. 

Inoltre il fatto che il substrato di cocco sia un materiale inerte evita che ci sia della sostanza che possa generare marciumi o che possa essere di nutrimento per i parassiti.

Porta a casa un alleato e inizia a coltivare con successo anche senza pollice verde, dimenticati dei problemi di spazio e tempo, con Poty coltivare sarà una passeggiata.

Ma non è finita qui, con Poty avrai accesso a Hexbee, una simpatica app che ti supporta e ti da consigli su come coltivare il tuo orto e su come accudire al meglio le tue piantine. Per restare in tema ti aiuta anche a evitare e a curare qualsiasi malattia colpisca le varietà.

Scopri quante altre cose puoi fare con Poty!

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